C'è un'idea diffusa sulle località di mare: che finita l'estate non resti nulla da fare. A Chia è quasi il contrario. Quando gli ombrelloni si chiudono, la costa ritrova il suo ritmo naturale: le dune tornano silenziose, gli stagni si popolano di uccelli, i sentieri del promontorio si possono percorrere senza il sole a picco. La primavera e l'autunno sono le stagioni in cui la natura di questo tratto di Sardegna si mostra con più generosità, e in cui si capisce perché questo paesaggio è così amato.
La primavera: la macchia in fiore
Da marzo a maggio le colline alle spalle di Chia cambiano colore. Dopo le piogge invernali la macchia mediterranea è al suo massimo: il verde è brillante, l'aria profuma di rosmarino, elicriso e cisto, e i cespugli di lentisco e ginepro fanno da cornice alle spiagge chiare. Verso la fine della primavera fiorisce anche il mirto, con piccoli fiori bianchi profumati, lo stesso arbusto dalle cui bacche, in inverno, nasce il celebre liquore.
Le temperature sono ideali per stare all'aperto tutto il giorno: secondo le medie della stazione di Cagliari, ad aprile le massime si avvicinano ai 20 gradi e a maggio salgono verso i 24. Il mare è ancora fresco per la maggior parte delle persone, ma nelle giornate più calde di fine maggio non manca chi fa il primo bagno.
L'autunno: il mare ancora tiepido
Settembre e buona parte di ottobre sono un prolungamento dell'estate, con molta meno gente. Il mare ha accumulato calore per mesi e in molte giornate il bagno è ancora piacevole, mentre l'aria si fa più leggera e la luce, più bassa e radente, regala le fotografie più belle dell'anno. È anche la stagione della vendemmia nelle campagne del sud: il momento in cui nascono i vini che si ritrovano a tavola.
Con le prime piogge d'autunno le colline tornano a inverdirsi, e tra una perturbazione e l'altra arrivano giornate limpide e miti. Ottobre è il mese perfetto per chi ama camminare e osservare.
Escursioni: Capo Spartivento e Cala Cipolla
Fuori stagione diventa piacevole fare a piedi ciò che d'estate si guarda dal finestrino. Cala Cipolla, a pochi minuti d'auto, è una piccola insenatura riparata, racchiusa tra rocce di granito e macchia, raggiungibile solo a piedi. Da qui parte un sentiero panoramico che sale verso il faro di Capo Spartivento, uno dei punti più meridionali della Sardegna, da cui lo sguardo spazia sulla costa del Sulcis. È un percorso da fare con scarpe comode e acqua al seguito, ideale nelle mattine di primavera o nei pomeriggi d'autunno.
Anche la torre di Chia, eretta in epoca spagnola per difendere la costa dalle incursioni dei corsari barbareschi, merita una salita: dal promontorio si abbraccia con un solo sguardo la baia, la lunga spiaggia di Sa Colonia e lo stagno retrostante. Nei dintorni si trovano anche i resti dell'antica Bithia, insediamento fenicio, punico e romano.
Gli stagni e gli uccelli
Alle spalle delle dune di Chia si trovano alcuni stagni costieri che ospitano fenicotteri rosa e numerose altre specie di uccelli acquatici. Fuori stagione, quando la costa è tranquilla, osservarli diventa un'esperienza speciale: bastano un binocolo, un po' di pazienza e il rispetto delle distanze. Il consiglio è di muoversi in silenzio, restare sui percorsi e non avvicinarsi troppo alle rive, perché queste zone umide sono ambienti fragili.
Lo stesso vale per le dune di Su Giudeu, coperte da ginepri secolari: la vegetazione trattiene la sabbia e permette alle dune di esistere. Camminare sui percorsi tracciati non è una formalità, è il modo per conservarle.
Una festa di primavera
Chi viene a inizio maggio può assistere alla festa di Sant'Efisio: ogni anno, dal 1° al 4 maggio, la processione accompagna la statua del santo da Cagliari fino a Nora, a circa 18 km da Chia, e poi di nuovo in città, tra carri, costumi tradizionali e cavalieri. È uno degli eventi più sentiti dell'isola: date e programma vanno sempre verificati sui canali ufficiali.
Consigli pratici per la bassa stagione
- Portate un capo antivento e una felpa: anche nelle giornate tiepide, la sera e sul promontorio l'aria si fa fresca.
- Alcuni servizi legati alla spiaggia possono essere chiusi: informatevi prima di uscire.
- Le ore migliori per camminare sono la mattina e il tardo pomeriggio, con la luce più bella.
Rientrare a casa dopo una giornata all'aria aperta è parte del piacere. Chia Casa Iride ha il riscaldamento per le sere più fresche, un giardino privato di oltre 100 mq con piante ed essenze mediterranee e un pergolato coperto dove pranzare al sole tiepido di aprile o di ottobre. E con il noleggio di biciclette consegnate a domicilio, esplorare i dintorni a ritmo lento diventa ancora più semplice.
In ogni stagione, una casa accogliente
Aria condizionata e riscaldamento, giardino recintato con dehor coperto e doccia esterna solare: una casa al piano terra per stare bene a Chia in ogni periodo dell’anno.